Processo di deformazione plastica a freddo che curva lamiere o tubi fino a ottenere forme cilindriche, coniche o ad arco.
Tolleranze dimensionali rigorose su diametri molto ampi
Realizza coni e archi con raggi variabili
Fibra del metallo preservata senza stress termici
Cicli produttivi ottimizzati per la produzione seriale
La calandratura rappresenta uno dei pilastri della carpenteria metallica pesante e leggera. Si definisce come un processo di deformazione plastica a freddo volto a trasformare prodotti piani o estrusi lineari in geometrie a raggio costante o variabile.
Attraverso l’azione di forze di compressione e flessione, il materiale supera il proprio limite elastico per raggiungere lo stato plastico, mantenendo la nuova forma (cilindrica, conica o ad arco) senza compromettere la coesione strutturale delle fibre metalliche.
La calandratura è una tecnica di formatura meccanica che sfrutta l’azione combinata di rulli rotanti in acciaio per indurre nel materiale una tensione superiore al suo limite elastico.
Il processo avviene inserendo la lamiera o il tubo tra i rulli della calandra: mentre i rulli motorizzati garantiscono il trascinamento del pezzo per attrito, il rullo pressore esercita una forza radiale che deforma la fibra neutra del metallo. Regolando la posizione reciproca dei rulli (configurazione a 3 o 4 rulli) e la pressione esercitata, è possibile gestire con estrema precisione il raggio di curvatura, eseguendo anche l’operazione critica di invito per eliminare le parti rettilinee alle estremità del profilo.
La calandratura è trasversale a tutta l’industria manifatturiera che lavora acciaio al carbonio, acciaio inox, alluminio e leghe speciali:
Un aspetto fondamentale della calandratura moderna è la gestione del ritorno elastico (springback). Ogni lega metallica, una volta rilasciata la pressione dei rulli, tende a recuperare parte della forma originale.
Grazie a software integrati e sistemi CNC di ultima generazione, è possibile calcolare preventivamente questa variabile in base al modulo di elasticità del materiale, regolando automaticamente la posizione dei rulli per compensare lo scostamento e ottenere un diametro finale perfetto già al primo passaggio.
La calandratura con i macchinari di ultima generazione moderni trasforma il ritorno elastico da “imprevisto” a variabile controllata, rendendo la produzione non solo più veloce, ma drasticamente più precisa.